A Pripyat, la città modello dell’Unione Sovietica, gli edifici erano decorati con simboli di potere.
In cima a questo palazzo, la falce e il martello, circondati dalle spighe e sormontati dalla stella rossa, ricordavano a tutti che il futuro apparteneva al socialismo sovietico.
Era un emblema onnipresente, visibile da ogni angolo della città.
Oggi quel simbolo sopravvive, arrugginito e sbiadito, come una reliquia di un impero crollato insieme al sogno che rappresentava.





























