Questa è la sala di controllo del Reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl.
Un tempo cuore pulsante dell’impianto, oggi appare spettrale e silenziosa.
Le console piene di pulsanti e indicatori raccontano la complessità di una tecnologia che, nelle mani dell’uomo, portò a una delle più grandi tragedie del Novecento.
Il contrasto tra la potenza di quel luogo e il vuoto che lo avvolge oggi è un simbolo eterno della fragilità umana di fronte alla scienza e al progresso.





























