Tra i simboli più toccanti di Pripyat c’è il suo parco divertimenti.
Le autoscontro, ancora colorate e intatte, avrebbero dovuto accogliere centinaia di bambini e famiglie il 1° maggio 1986.
Ma pochi giorni prima, la catastrofe di Chernobyl trasformò quella promessa di gioia in un eterno silenzio.
Oggi queste giostre rimaste immobili sono un monito: la vita che poteva esserci e che non ci fu mai.





























