La mattina del 27 aprile 1986, gli abitanti di Pripyat furono informati che sarebbero stati evacuati.
Molti lasciarono le loro case in fretta, convinti che sarebbero tornati dopo pochi giorni.
I piatti restarono sui tavoli, il tè nei bicchieri, il pane ancora fresco.Ma nessuno fece mai ritorno.
Questi pasti mai consumati raccontano meglio di mille parole il senso di una vita sospesa, interrotta senza preavviso.





























