Pochi minuti dopo l’esplosione del reattore, i pompieri e i tecnici che accorsero per spegnere le fiamme iniziarono a sentire un bruciore intenso sulla pelle.
Le mani, il volto e le parti del corpo esposte all’aria si arrossavano in modo violento.
Non era fuoco a colpirli, ma radiazioni invisibili che penetravano nei tessuti, bruciandoli dall’interno.
Per molti di loro, queste ustioni furono solo il primo segno di un destino tragico.





























