L’immagine ritrae un momento di quiete e solitudine all’interno di un ospedale dopo il disastro di Chernobyl. Un medico, fermo accanto a un letto vuoto, consulta le cartelle cliniche mentre la luce grigia filtra dalla finestra. È un silenzio che pesa, perché ogni stanza come questa ha visto la sofferenza di uomini e donne colpiti dalle radiazioni. Gli ospedali, saturi di pazienti, furono testimoni silenziosi della tragedia umana nascosta dietro i numeri ufficiali. Qui la vita e la morte si incrociavano in un dramma che il mondo non era pronto a comprendere.





























