Nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1986, un bagliore arancione squarciò il buio sopra la città di Pripyat.
Dai tetti e dalle finestre si poteva vedere la centrale di Chernobyl bruciare, con fumo e fiamme che illuminavano l’orizzonte.
Molti abitanti osservavano senza sapere cosa stesse realmente accadendo.
Non era un semplice incendio, ma l’inizio del peggior disastro nucleare della storia umana.
Un’immagine che racconta il momento in cui un’intera comunità, e il mondo intero, entrarono in una nuova epoca segnata dalla paura invisibile delle radiazioni.





























