Dopo l’esplosione del reattore 4, tonnellate di materiale radioattivo vennero proiettate in atmosfera.
La nube, spinta dai venti, si diffuse in pochi giorni sopra gran parte dell’Europa.
Paesi lontani centinaia di chilometri registrarono livelli anomali di radiazioni.
Era la prova che la catastrofe non poteva restare confinata: Chernobyl era diventata un disastro globale.





























