A Pripyat, la ruota panoramica avrebbe dovuto aprire al pubblico il 1° maggio 1986, durante le celebrazioni della Festa dei Lavoratori.
Era pensata per regalare sorrisi e momenti di gioia alle famiglie della giovane città sovietica.
Ma il destino volle diversamente: pochi giorni prima, il reattore numero 4 della centrale di Chernobyl esplose, trasformando quella promessa di festa in un ricordo mai vissuto.
Oggi la ruota panoramica è un simbolo struggente di un futuro spezzato, sospeso nel tempo e nella memoria.





























