Negli anni Ottanta, Pripyat era una città modello dell’Unione Sovietica.
I suoi palazzi moderni portavano in alto il simbolo del potere: la falce e martello circondata dalle spighe di grano.
Un’icona che rappresentava progresso, forza e fiducia nel futuro.
Oggi, quel simbolo resta sospeso tra le rovine, memoria di un’epoca in cui il sogno sovietico si scontrò con la tragedia più grande della sua storia.





























