La scena mostra in primo piano le mani di un pompiere colpite da gravi ustioni mentre impugna una manichetta antincendio.
Il getto d’acqua si sprigiona con forza, segno della disperata lotta contro le fiamme e il reattore in fiamme.
Le mani arrossate e segnate dal calore e dalle radiazioni testimoniano il sacrificio estremo di chi fu chiamato ad affrontare l’impossibile.
Questo dettaglio rivela l’eroismo silenzioso dei primi soccorritori di Chernobyl, che misero a rischio la propria vita per contenere il disastro.





























