Il video mostra un corridoio interminabile della centrale nucleare di Chernobyl, con grandi finestre da un lato e pareti spoglie dall’altro. L’assenza di persone e il silenzio evocato dall’immagine trasmettono un senso di inquietudine e sospensione, come se il tempo si fosse fermato. Questi luoghi, un tempo percorsi da ingegneri, operai e tecnici, oggi restano come spettri del passato, simbolo della fragilità del progresso umano davanti a una catastrofe.





























