La scena mostra un corridoio interno della centrale nucleare di Chernobyl.
Le luci al neon illuminano le pareti rivestite di piastrelle chiare, creando un’atmosfera fredda e asettica.
Dalle finestre si intravedono i riflessi luminosi della notte, mentre le porte laterali chiuse accentuano il senso di isolamento.
La prospettiva infinita del corridoio trasmette un senso di inquietudine e sospensione, evocando l’idea di un luogo segnato dal silenzio e dalla presenza invisibile della contaminazione.





























